IL SOLDATINO DA COLLEZIONE E' MORTO???

Torino, 12 ottobre 2023

 

Oggi, vi voglio riproporre un mia vecchia e-mail che forse qualcuno di voi ha letto, ma che ritengo esprima un concetto molto ad effetto e in un momento così di lunga crisi, può essere ancora valido e motivo di discussione.

 

" Il soldatino da collezione è morto ?????"

 

 

" Ti voglio portare a conoscenza di un problema molto importante.

E' la domanda che mi hanno posto numerosi collezionisti di miniature.

Negli ultimi mesi del 2021 avevo deciso di rispondere.

Purtroppo preso da altre richieste più urgenti, tutto ciò è passato in secondo piano.

Devo confessare forse anche per mia pigrizia.

Comunque, mi pare il mese scorso ho ritrovato questo argomento.

La stessa domanda la faceva un noto modellista e pittore su Facebook.

Così mi è tornato in mente cosa volevo rispondere.

Eccola!

Per un po' di tempo ho ricevuto richieste di informazioni di diversa natura.

Quasi sempre sui produttori storici di figurini da montare e pitturare.

Spesso anche riguardo i negozi diventati icone per gli appassionati della mia città.

La domanda è sempre la stessa: “Ma esistono ancora ... ???? “

Purtroppo la risposta nuda e cruda è spesso: “No!! “

I produttori li troviamo chiusi per anzianità, falliti o venduti ad altre società.

Così si sta perdendo un prodotto di altissimo artigianato artistico.

Parte se pur di nicchia, del classico Made in Italy....

Per i negozi è anche peggio.

In Italia siamo rimasti veramente in pochi specializzati nel realizzare prodotti artigianali.

Sono realtà comunque molto piccole, come la mia.

Io mi sono creato la mia nicchia.

Realizzo un prodotto rigorosamente artigianale, leggermente diverso da quello citato.

Anch'io devo fare i conti tutti i giorni con chi usa le tecnologie moderne.

Produzioni di ottima qualità, su questo non si discute.

Comunque a mio avviso non hanno niente a che vedere con il puro artigianato.

La maggior parte dei collezionisti sono legati proprio a questo.

Il progresso è giusto che vada avanti.

Facendo ciò però si perdono tradizioni che sono sane e genuine.

Questo è il mio parere e sono sicuro di non essere l'unico ad averlo.

Cosi, anche negozi storici, qui a Torino non esistono più.

E' venuto a mancare un punto di riferimento per gli amanti del soldatino.

Con il passare degli anni è successo un po' su tutto il territorio nazionale.

La pandemia ha dato poi un ulteriore colpo di grazia.

Restiamo in pochi in trincea, cercando di preservare la cultura del soldatino storico.

Ricordiamoci che negli anni ottanta /novanta i produttori Italiani erano numerosi.

Oggi esistono quasi solo produzioni industriali Cinesi, Americane e Russe.

E' un dispiacere perché non hanno niente a che vedere con la nostra storia del collezionismo.

Si è persa quella cultura del gioco tramandata dai nostri genitori, o dai nostri nonni.

Grazie a loro e alla scuola, da bambini abbiamo scoperto i personaggi storici più importanti.

Le nostre miniature hanno rivissuto epiche battaglie dall'esisto sempre incerto.

E' così che è nata questa grande passione che ci accomuna tutti quanti.

Arresi troppo presto anche noi alle Play Station ne siamo stati fagocitati, assieme ai nostri figli.

Adesso spetta a noi insegnare a loro, o ai nostri nipoti, cosa c'è dietro alla storia di ogni soldatino.

Spero non sia troppo tardi. "

 

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